L’Archivio del segno. Đanino Božić e Jack Sal

Giovanna Pennacchi è lieta di presentare la mostra

L’Archivio del segno. Đanino Božić e Jack Sal

a cura di Manuela De Leonardis

13 – 30 Aprile 2019

inaugurazione alla presenza degli artisti

sabato 13 aprile, 18.30-20.30

 

L’idea intorno a cui ruota il progetto espositivo è l’esplorazione del concetto di archivio come memoria personale (archivio del sé) e collettiva attraverso un approccio concettuale del segno grafico reiterato. Entrambi gli artisti usano un linguaggio in cui è presente la fotografia.

La mostra è anche un’occasione per festeggiare i 25 anni di attività della galleria, alcuni lavori storici di Jack Sal, artista statunitense che proprio all’Acta International, nel 1996, ha presentato la personale Paper / Negatives e dell’artista croato Đanino Božić che espone per la prima volta in Italia l’installazione Self-Portrait e alcune opere della serie Metals.

(M. De Leonardis)

This exhibition revolves around exploring the concept of the archive as a personal memory (archive of the self) and also collective by means of a conceptual approach of repeating the graphic sign. Both artists use a language in which photography is present.

This exhibition also presents an opportunity to celebrate 25 years of the gallery’s activity, some historical works by Jack Sal, an American artist who presented his one-man show, Paper / Negatives, exactly in 1996 at Acta International Gallery and the Croatian artist Đanino Božić, who is exhibiting his Self-Portrait installation and some works of his Metals series in Italy for the first time.

(M. De Leonardis)

Đanino Božić (Pula, Croazia 1961, vive e lavora tra Novigrad/Cittanova e Labinci). Si è laureato presso la Facoltà Pedagogica di Fiume nel dipartimento di arti visuali. Si ocupa di pittura, scultura, installazioni e deisegno. Dal 1984 espone in mostre personali e collettive in Croazia e all’estero.

Tra le mostre recenti: 2015 – Scultori della Mitteleuropa, Spazio Lazzari, Treviso; 2014 – Rencontre Internationale de Painture Tourves; 33° Sculpture symposium “Terra”, Kikinda (Serbia)¸ 2011- Ph6 Koroška galerija Sloven Gradec; 2010 -2014 – Festival vizualnih umjetnosti Arterija Novigrad; 2009-2010 – Moja zemlja Štaglinec; 2008 – Hrvatski trijenale crteža; 2006 – New Delhi, Contemporay Croatian Art; Mediascape Novigrad – Berlin. Tra i numerosi riconoscimenti che ha ricevuto: Rijeka Biennale of Young Artists 1989; International Exhibition of Drawing 2001; Association of Croatian Artists 2001; III Triennale Croata di Disegno, Zagabria 2002. Nel 2012 è stata la prima monografia dedicate al suo lavoro e nel 2013 la sua scultura Fingers è stata allestita nell’Europa Park di Novigrad (Croazia).

Jack Sal è nato a Waterbury (USA) nel 1954, vive e lavora a New York. Nel 1981 l’International Museum of Photography/George Eastman House di Rochester ospita la sua prima personale in un luogo istituzionale. Nel 1986 realizza il ciclo di affreschi nella settecentesca Cappella Gandini (Santa Maria della Maternità) a Montà, Padova e nel 2006 White/Wash II, monumento permanente per le vittime del pogrom del 1946 a Kielce (Polonia).

Tra le mostre personali recenti: 2018 – Photography & Technology, Roonee 247 fine arts gallery, Tokyo; 2016 – Building/Block, Stal Gallery, Muscat (Oman); 2014 – Ring/Rings/Ring, MAC – Museum of Contemporary Art, Lissone; 2011 – O/Ring/O, Stiftung für Medien Kunst und Philosophie, Berlino; in/line ARTCore Contemporary Gallery, Bari; Action/Re/Action, Palazzo Morelli, Todi; De/Portees, IIC of Osaka and Kyoto Museum for World Peace, Ritsumeikan University; Jack Sal. Fotogenic Nan Sen, Roonee 247 Gallery, Tokyo; New Works, SoHo Art Gallery, Osaka; De/Portees, IIC New York; De/Portees, Casa della Memoria e della Storia, Roma;  2009 – Re/Vision, ZONE Contemporary Art, New York. Le sue opere fanno parte di numerose collezioni pubbliche, tra cui MOMA – Museum of Modern Art, New York; Ludwig Museum, Köln; Museum moderner Kunst, Wien; Detroit Institute of Art, Detroit; International Center of Photography/ICP, New York; Museum für Kunst und Gewerbe, Hamburg; Museum of Contemporary Photography, Chicago; Stedelijk Museum, Amsterdam; Bibliothèque Nationale, Paris; Israel Museum, Jerusalem; Baltimore Museum of Art, Baltimore; Center for Creative Photography, Tucson; Kunsthalle, Bielefeld, Bielefeld; Istituto Nazionale per la Grafica, Roma.

La mostra ha il patrocinio della Repubblica di Croazia – Ministero della Cultura e del Muzej – Museo Lapidarium, Novigrad / Cittanova

ACTA INTERNATIONAL

Direzione: Giovanna Pennacchi

dal martedì al sabato, ore 16 – 19,30

via Panisperna, 82/83

00184 Roma

tel 064742005

www.actainternational.it

info@actainternational.it

Sana Kazi / The Sleepers series

Sana Kazi / The Sleepers series

a cura di Manuela De Leonardis

26 gennaio – 20 febbraio 2019

Inaugurazione alla presenza dell’artista

26 gennaio ore 18,30

Giovanna Pennacchi è lieta di presentare per la prima volta in Italia The Sleepers series di Sana Kazi, un lavoro incentrato sul rapporto tra fotografia e miniatura.

L’artista pakistana è partita dalla realizzazione di ritratti fotografici di giovani personaggi (donne e uomini) che ha trasferito su fogli di carta wasli, la tradizionale carta fatta a mano impiegata per le miniature, precedentemente preparata con uno strato di cenere.

I volti dei “dormienti”, dipinti con pigmenti naturali provenienti dalla miscela di vari minerali con sabbia e pietre macinate, riflettono un’idea di sospensione ed incompiuto che per l’artista è concettualmente significativa, in quanto permette l’interazione con il pubblico che ha la libertà di “ricostruire” quei volti attraverso la propria immaginazione, assecondando una propria idea di “veridicità”.

L’aspetto della ripetizione è altrettanto importante: introduce al tema della continuità, dell’armonia, del ritmo, della transitorietà del tempo. Elementi che sono associati alla ricerca spirituale dell’amore eterno e radicati nella memoria collettiva.

In particolare, hanno un legame profondo con la pratica sufi della ripetizione del nome di Dio e dei suoi attributi, conosciuta nella religione musulmana come Zikr.

L’invocazione stessa con il ritmo della ripetizione e la sua sincronizzazione conduce in uno stato di trance che è al di là dello spazio e del tempo.

“Ogni singolo ritratto viene ripetuto quattro volte.” – afferma Sana Kazi – “Di passaggio in passaggio perde la sua consistenza formale. Queste quattro tappe del viaggio sono un’allegoria dell’inizio della vita, ancor prima che lo spirito venga soffiato nel grembo materno, seguito dalla nascita, dalla morte, e, infine, dalla vita eterna. L’alternanza nella ciclicità della vita è mostrata in un sereno stato transitorio di sonno.”

(Manuela De Leonardis)

SANA KAZI (1983, Pakistan) vive lavora a Lahore in Pakistan. Ha conseguito il BFA in miniature specializzandosi in arti visuali presso il National College of Arts di Lahore (2006 e 2012). Alla carriera artistica è complementare l’attività di scrittrice e critica d’arte e di docente al National College of Arts di Lahore. Ha conseguito numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui Rockefellers Brother Fund Foundation che, in collaborazione con la New York Foundation of Arts (NYFA), ha organizzato una sua mostra a New York; la residenza di Art Hub a Abu Dhabi.

Tra le mostre personali: 2017 – Respite, Satrang Gallery, Islamabad; A Secret, Sanat Gallery, Karachi; 2014 – Spatial Transcendence, Rohtas 2, Lahore; Cognitive Transcendence, Koel Art Gallery, Karachi; 2012 – Transition, Degree Show M.A (Honors) Visual Arts, National College of Arts, Zahoor-ul-Ahklaq Gallery, Lahore; 2006 – Happily Ever After, Zahoor-ul-Akhalq Gallery, National College of Arts, Lahore.

Tra le mostre collettive: 2018 – Body Language (a cura di Quddus Mirza), Royaat Gallery, Lahore; I, too am part of this History (a cura di Zahra Khan), Fakhir Khana Museum, Lahore; 2016 – Narcissus Reborn, Karachi Sanat Art Initiative; 2015 – Doppelganger (a cura di Aasim Akhtar), Khaas Gallery Islamabad; 2014 – Patterns of Unity, Art Hub, Abu Dhabi; 2013 –In Transit, Chashama gallery, New York; In Transit” Rohtas Gallery, Lahore; 2012 – Pakistan Now, Resurgence and Subversion in Art, a cura di Ameena Chaudhry e Ali Adil Khan), Toronto, Canada; 2007 – The Art of Story Telling, New End Gallery, Londra.

Nel 2009 il suo lavoro ha fatto parte del progetto di arte e musica Silent Decibels (Art of Music), curato da Aasim Akhtar (47 music paintings con 9 performance di danza) che da Lahore ha viaggiato per due anni ad Islamabad e Karachi per giungere negli Stati Uniti, dove è entrato a far parte della collezione del Music Museum (Crispus Industries) di Washington.

ACTA INTERNATIONAL

Direzione: Giovanna Pennacchi

via Panisperna, 82/83

00184 Roma

tel +39 06.47742005

www.actainternational.it

info@actainternational.it