FUGGENTI FIGURE – Fotografie di Arda Asena, Edoardo Cozzani, Dani Lessnau

Giovanna Pennacchi è lieta di presentare la mostra

FUGGENTI FIGURE

Fotografie di Arda Asena, Edoardo Cozzani, Dani Lessnau

A cura di Allen Frame

Dal 5 al 28 giugno 2018

Inaugurazione martedì 5 giugno ore 19.00

 

I tre fotografi presentano nuovi lavori in cui le figure appaiono sospese in una atmosfera come in trance. Sono immagini fortemente soggettive, sfuggenti e di sapore mitico.

Arda Asena, di Istanbul, costruisce in studio inquietanti ritratti, come ad esempio mettendo in posa una figura elaboratamente velata, in uno sfondo drammatico e contemporaneamente indefinito. Lo stesso autoritratto dell’artista, nudo, è sensuale ed enigmatico, come la figura di un sogno, ravvisata in uno spazio oscuro e intimo della psiche.

Edoardo Cozzani, romano, ritrae antica statuaria e paesaggi contemporanei, animandoli con un approccio de-costruttivo che comporta immagini sfocate, stratificate, ad esposizione multipla. Soggetti che dovrebbero sembrare fissi e immobili diventano momentaneamente e misteriosamente vivi.

Dani Lessnau tralascia la macchina fotografica tradizionale usando invece una camera stenoscopica per catturare immagini in bianco/nero di incontri intimi, come fossero radiografie del desiderio e della libido.

Questo rende particolarmente complesso il concetto di musa ispiratrice in fotografia. L’artista operando in modo ricettivo e controllato, ottiene immagini grezze e formali allo stesso tempo.

Fuggenti Figure è la seconda parte dell’impegno curatoriale di Allen Frame, che sta trascorrendo un anno a Roma, in una residenza dell’Accademia Americana. Egli stesso fotografo, insegna a New York in diverse scuole di fotografia, incluso l’International Center of Photography.

Come nella precedente mostra da lui curata presso Acta International, Fuggenti Figure esplora le nuove tendenze di fotografi emergenti che hanno studiato presso l’ICP di New York, istituto un tempo ben noto per la sua enfasi sul reportage fotogiornalistico, oggi all’avanguardia nelle tendenze sperimentali e concettuali

della fotografia artistica. Il lavoro dell’artista trasforma la nozione di realtà in personali evocazioni di mito, sogno, sessualità e identità.


Giovanna Pennacchi is pleased to present the exhibition

FUGGENTI FIGURE

Photographs by Arda Asena, Edoardo Cozzani, Dani Lessnau

Allen Frame, Curator

From 5 to 28 june

Opening Tuesday, June 5 at 7 PM

Three photographers present new work that depicts figures suspended in a trance-like atmosphere; the highly subjective images seem both mythic and fleeting.

Arda Asena, from Istanbul, constructs unsettling portraits in the studio, posing an elaborately veiled figure in an dramatic but undefined setting. The artist’s own nude self-portrait, also included, is sensual and enigmatic, like a dream figure encountered in a dark, private chamber of the artist’s psyche.  

Edoardo Cozzani, from Rome, depicts ancient statuary and contemporary landscapes, animating them with a deconstructive approach that involves blur, layering, and multiple exposure. Subjects that would seem immobile or fixed become provisional and mysteriously alive.

Dani Lessnau eschews a traditional camera, instead using a pinhole camera to capture black and white images of intimate encounters, like x-rays of desire and the libido. They complicate the notion of the photographer’s muse. The artist is both receptive and in control; the images are both raw and formal.

Fuggenti Figure is the second part of a curatorial effort by Allen Frame, a photographer himself who is spending the year in Rome in a residency at the American Academy. He teaches photography in New York at several schools including the International Centre of Photography. Like his previous show, Illusione Persistene, (April 13-May 5), Fuggenti Figure explores new directions by emerging photographers who attended ICP. Once known for its emphasis on photojournalistic reportage, ICP is now at the forefront of experimental and conceptual directions in fine art photography. The artists’ work in both exhibitions transforms notions of reality into private evocations of myth, dream, sexuality and identity.

Galleria

ACTA INTERNATIONAL

Direzione: Giovanna Pennacchi

via Panisperna, 82/83

00184 Roma

tel +39 06.47742005

www.actainternational.it

info@actainternational.it

GUARDARE ATTRAVERSO – Fotografie di Nicoletta Tempesta

Giovanna Pennacchi è lieta di presentare la mostra

GUARDARE ATTRAVERSO

Fotografie di Nicoletta Tempesta

A cura di Rosanna Russo

Dal 10 al 26 maggio 2018

Inaugurazione martedì 10 maggio ore 19.00


La mostra si inserisce nel progetto portato avanti dall’associazione culturale Acta International allo scopo di offrire visibilità a giovani artisti emergenti. Il lavoro della giovane fotografa pugliese Nicoletta Tempesta nasce e si concretizza attraverso gli studi intrapresi in campo fotografico uniti alla sua forte passione per l’arte. Oltre agli scatti di carattere documentaristico, il visitatore sarà accompagnato in un percorso che indagherà la complessità delle emozioni nel rapporto tra il museo e i suoi riflessi, i riflessi di statue antiche che riempiono l’ambiente con fascino e mistero, con il quale l’artista crea un legame segreto.

‘‘Lei era lì, davanti a me, eppure il mio sguardo non era fisso su di lei, non era diretto, era filtrato, riflesso, deviato: sembrava la stessi spiando. La osservavo, timida, quasi nascondessi un segreto. Uno sguardo ci aveva unite, e l’intimità che si era creata la volli immortalare in uno scatto.‘’

Così la fotografa pugliese descrive il suo legame, immortalato dai suoi scatti, concentrandosi sul valore e lo spessore della relazione intima e segreta. È proprio questa relazione il cardine centrale della sua filosofia fotografica, dalla scelta del background ai vari soggetti, dai contrasti alle varie sfumature.


This exhibition is part of the project brought forward by the cultural association Acta International with the goal of offering visibility to emerging young artists. The work of the young Apulian photographer, Nicoletta Tempesta, began and has taken form through her studies in the photographic field, coupled with her strong passion for art. Beyond her documentary shots, the viewer will be accompanied on a journey that will investigate the emotionally complex relationship between the museum and its reflections—reflections of ancient statues that fill the environment with charm and mystery, with which the artist creates a secret bond.

”She was there, in front of me, and yet my gaze was not fixed on her, it was not direct, it was filtered, reflected, deviated: she seemed to be spying. I watched her, shy, almost hiding a secret. A look had united us, and I wanted to capture the intimacy that had been created in a shot.”

So, does the Apulian photographer describe her bond, immortalized by her shots, focusing on the value and depth of her intimate and secret relationship. This relationship is precisely the fulcrum of her photographic philosophy, from her choice of backgrounds to her various subjects, from contrasts to various nuances.

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ACTA INTERNATIONAL

Direzione: Giovanna Pennacchi

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ILLUSIONE PERSISTENTE – Photografs by Gabriele Giugni, Federico Grandicelli, Michela Palermo

Giovanna Pennacchi è lieta di presentare la mostra

ILLUSIONE PERSISTENTE

Fotografie di Gabriele Giugni, Federico Grandicelli, Michela Palermo

a cura di Allen Frame

13 aprile – 5 maggio 2018

inaugurazione 13 aprile, ore 19

Gabriele Giugni’s urban figures on the street at night look like outtakes from a dream, characters in a fugue state caught in the momentary glare of a neon sign or traffic light. Michela Palermo’s intimate grainy figures are glimpsed closeup, suspended in the abstract dark of cinematic situations, raw and remembered. Federico Grandicelli’s silver gelatin photograms have a material immediacy, folded into sculpture like an indexical paradox, or as prints on the wall, tonal sighs of subtle manipulation.

The three Italian photographers all studied, at different times, at the International Center of Photography in NY, a school and museum founded by Magnum photographer Cornell Cape but now as much associated with new directions in art photography as with reportage. The curator, photographer Allen Frame, teaches at ICP but is doing a year-long residency at the American Academy in Rome. His own work was part of a three-person show at ACTA International in 2014. Now in a different role, he is organizing two exhibitions for ACTA; the second one, also with three photographers, opens June 5th.

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ILLUSIONE PERSISTENTE – Fotografie di Gabriele Giugni, Federico Grandicelli, Michela Palermo

Giovanna Pennacchi è lieta di presentare la mostra

ILLUSIONE PERSISTENTE

Fotografie di Gabriele Giugni, Federico Grandicelli, Michela Palermo

a cura di Allen Frame

13 aprile – 5 maggio 2018

inaugurazione 13 aprile, ore 19

Le figure urbane di Gabriele Giugni, riprese nelle strade, di notte, sembrano scene di un sogno, tagliate come in un film, con personaggi in una situazione di fuga, catturati durante il momentaneo bagliore di un semaforo o di una insegna al neon. Mentre le figure intime, granulose, di Michela Palermo sono fugaci primi piani, sospesi nella oscurità astratta di situazioni cinematografiche non elaborate, riposte nei ricordi. I fotogrammi di gelatina d’argento di Federico Grandicelli hanno una immediatezza materiale, dopo essere stati Piegati in forme scultoree, una sorta di indice di un paradosso, oppure possono essere stampe appese al muro, con visioni tonali di sottile manipolazione

I tre fotografi hanno studiato, in momenti diversi, all’International Center of Photography di New York, una scuola e al tempo stesso un museo, fondato dal fotografo della Magnum Cornell Capa, collegato ora tanto con le nuove tendenze della fotografia d’arte quanto con il reportage Il curatore, il fotografo Allen Frame, insegna all’International Center of Photography Al momento sta completando il periodo di un anno di residenza alla Accademia Americana di Roma. Nel 2014 ha preso parte, assieme ad altri due fotografi, ad una mostra presso Acta International. Con tale associazione culturale ora collabora svolgendo un ruolo diverso, come curatore di due mostre, la seconda delle quali si inaugura il prossimo5 giugno e presenta anche questa volta tre giovani promesse in campo fotografico.

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TOKYO DREAMING – Fotografie di Francesco Bartoli Avveduti

Giovanna Pennacchi è lieta di presentare la mostra

TOKYO DREAMING

Fotografie di Francesco Bartoli Avveduti

A cura di Rosanna Russo

Dal 20 marzo all’8 aprile

Inaugurazione martedì 20 marzo ore 19.00

Nell’ambito del progetto rivolto a dar visibilità ai nuovi artisti emergenti, l’associazione culturale Acta International presenta gli scatti del giovane fotografo genovese Francesco Bartoli Avveduti. I suoi studi di fotografia e la passione per il viaggiare lo hanno condotto a maturare e realizzare questo progetto. Oltre agli scatti di carattere documentaristico, il visitatore sarà accompagnato in un percorso che indagherà la complessità delle emozioni nel rapporto tra il fluire tempo e l’uomo.

‘‘Tokyo, metropoli che conta 15 milioni di abitanti. Caotica, frenetica, piena. Una folla in continuo movimento. Ho provato a capirla, mi ci sono perso e immerso. Con i miei scatti l’ho portata a una scissione, ho osservato i frammenti che la compongono, intrappolandone l’energia, in uno scatto. Persone, parti fondamentali di un enorme complesso, concentrate a non perdere tempo. Per un attimo io il loro tempo l’ho fermato, racchiuso in un’immagine statica e turbolenta. Sono stato attraversato dalla loro quotidianità. Questi scatti sono un grido ad occhi chiusi, graffi di luce che si fanno spazio nella città grigia, uno sguardo verso il basso di chi arranca alla conquista del proprio spazio. Solitudine in cui scoprire sé stessi, spogliarsi dagli sguardi degli altri. ‘’

Così il fotografo genovese descrive il suo reportage di Tokyo, concentrandosi sul valore e lo spessore della relazione uomo/tempo attraverso le immagini. È proprio questa relazione il cardine centrale della sua filosofia fotografica, dalla scelta del background ai vari soggetti, dai contrasti alle varie sfumature. Un tema, in effetti, che da sempre ha accompagnato la natura dell’uomo non solo nell’arte ma nei più svariati settori e che ritorna più o meno presente nei diversi periodi storici, un po’ a seguire quella che è la teoria dei corsi e ricorsi storici. Cosa, se non la fotografia, rappresenta il paradigma più adatto al cogliere ed all’ immortalare in uno scatto un attimo quanto un lungo periodo? Cosa, se non la fotografia, può fermare il tempo e fornirci la possibilità di esaminare ogni singolo dettaglio in contesti lontani e diversi da quelli originali? Così l’artista prende la sua macchina fotografica e decide di partire alla volta di Tokyo. La città viene scelta come quella che più si presta a questa necessità di documentare attraverso uno scatto lo scorrere del tempo con il suo caos ordinato ed ordinario. La città ossimoro per definizione, “caotica, frenetica, piena” quanto lineare, organizzata e schematica, una folla in continuo movimento che anima questa relazione uomo/ tempo.

Rosanna Russo

Nasce a Montepulciano (SI) il 25 giugno 1995, trascorre la sua vita in Scafati (SA) e si trasferisce a Roma per studi nel 2013. Studia “Arte per la terapia” presso l’Accademia di Belle Arti di Roma dove si è laureata in ‘Didattica e Comunicazione dell’Arte’ come percorso consequenziale al Diploma di “Grafica d’Arte” presso L’istituto d’Arte “G. De Chirico” di Torre Annunziata (NA). Durante l’iter formativo accademico ha ampliato enormemente il suo bagaglio culturale lavorando a contatto con autorevoli realtà artistiche in uno dei contesti culturali più importanti d’Italia e del Mondo come ad esempio il museo MAXXI, il museo GAM o gli artisti Iran Do Espirito Santo, Flavio Favelli, William Kentridge etc., maturando così un ‘know how’ ricco di tali preziose influenze.

Francesco Bartoli Avveduti

Nasce a Doha (Qatar) il 2 gennaio 1994 e trascorre parte della sua vita in Spagna, Svizzera, Inghilterra, ed infine in Liguria. Consegue qui la maturità scientifica ed il diploma di “allievo ufficiale di macchina” presso l’Accademia della Marina Mercantile di Genova. Lavora presso un’azienda farmaceutica come operatore di laboratorio, cosa che gli permette di finanziare le sue due passioni più grandi, la fotografia ed i viaggi, che messe insieme danno vita al fotoreportage, genere fotografico da lui più amato. Durante questi viaggi sfrutta ogni istante camminando in compagnia solamente della sua macchina fotografica e cerca di comunicare tramite i suoi scatti cose che a parole non riuscirebbe a fare. Allo stesso tempo lavora come fotografo freelance sportivo per un’agenzia di media romana, la “RITM”, offrendo una copertura al campionato nazionale di enduro ed altri eventi di mountain bike che si svolgono in territorio italiano. La passione per la fotografia nasce nel 2012 con acquisto della prima Reflex, da lì in poi non si sono mai più separati. Nel 2013 frequenta un corso di fotografia in un fotoclub di Genova.

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