Plantarium – Fotografie di Giovanni Cocco

Giovanna Pennacchi è lieta di presentare la mostra

Plantarium

Fotografie di Giovanni Cocco

a cura di Deanna Richardson

20 maggio – 10 giugno 2021

Inaugurazione alla presenza dell’artista

20 maggio ore 18,30 – 20,30

In collaborazione con Ilex Gallery

In conformità con le disposizioni di sicurezza per il contenimento del COVID-19, l’ingresso in galleria sarà contingentato e sarà obbligatorio indossare la mascherina durante la visita.

 

La Garbatella e la sua flora rappresentano un segreto di Roma molto ben custodito. Si tratta di un quartiere unico, dal carattere esotico, che ha appena celebrato il centenario dalla sua fondazione (febbraio 1920). Noto per la sua architettura basata sui lotti popolari, costituisce un particolare esempio di edilizia sociale realizzata secondo lo stile del Barocchetto romano e sul modello dell’English Garden City Movement, con edifici di pochi piani e grandi aree verdi condominiali a collegamento del costruito.

Il quartiere è una piccola isola urbana rimasta inimitata, con il più alto rapporto, per l’Italia dell’epoca, tra superficie edificata e spazi verdi “pubblici ma privati” che sono stati, per generazioni di residenti dei lotti, luoghi di socialità e di incontro che ancora vivono solo grazie alla cura degli abitanti.

Da qui la scelta di fotografare le piante, che mostrano un tipo di esotismo estetico, comportamentale, architettonico e legato alla vegetazione di tutto il luogo fisico e che sono il simbolo dell’equilibrio tra pubblico e privato, dell’interazione riuscita tra questi due elementi.

Con la serie Plantarium, Cocco offre uno sguardo di questo tesoro, svelando la flora e la vegetazione del quartiere, i suoi incantevoli spazi verdi. Così facendo, Giovanni Cocco lavora per preservare il suo mistero, mentre prova a dare movimento alle sue nature morte in questa serie.

Deanna Richardson

The Garbatella and its flora are a well-kept Roman secret. It is an exotic and unique neighbourhood – founded in February 1920, so next to its centenary – known for its architecture based on lots, a particular kind of public housing with buildings designed according to “Barocchetto romano” style and to English Garden City Movement model.

The neighbourhood is an un imitated little urban island, with the highest ratio, in Italy of those years, between built-up surface and “private” green spaces, that are, for generations, social sites and still live on only thanks to the care of its residents.

Hence the choice to photograph plants, because they represent a kind of aesthetic, behavioral, architectural and vegetational exoticism of the entire physical place.

With the series Plantarium Cocco offers a glimpse of this treasure as he unveils the neighbourhood flora and vegetations – its enthralling green spaces. In so doing, Giovanni Cocco manages to preserve its mystery while giving movement to still life in this eloquent series.

Biografia

Giovanni Cocco nasce a Sulmona nel 1973. Nel 1998 inizia un progetto a lungo termine sulla vita di sua sorella “Monia”, premiato con il secondo premio all’Emerging Photographer Grant di Burn Magazine – Fondazione Magnum e segnalato dalla giuria del Premio Roger Pic della Scam di Parigi, che gli dedica una mostra in occasione del Mois de la Photo nel 2012. “Monia” nel 2016 vince il PDN Award e riceve il Grant della Reminder Photography Stronghold Gallery, premiato con un’esposizione a Tokyo. nel 2016 diventa un libro. Dal 2007 al 2010 completa “Burladies”, una serie di ritratti sulla vita delle donne nel mondo del Burlesque, con il quale è selezionato per il programma “Mentor” dall’Agenzia Internazionale VII, dove resterà per due anni realizzando reportage per magazine italiani e internazionali. Dal 2013 analizza il fenomeno dello spaesamento “Displacement”, che colpisce gli abitanti di molte città storiche Europee, che si stanno svuotando e spopolando dei propri cittadini a causa del capitalismo. Questo approccio si sta ora evolvendo nell’osservazione della bellezza di questi stessi luoghi, delle persone, dell’architettura, un valore evanescente e fugace della nostra realtà che si sta traducendo fotograficamente in forme concettuali profonde. Nel 2018 partecipa al bando pubblico del comune di Roma “Contemporaneamente” con il progetto “Plantarium, piccolo atlante botanico della Garbatella” all’interno del programma Garbatella Images insieme al fotografo Francesco Zizola a cura di Sara Alberani, esposto nella Galleria Page Blanche di Parigi durante il Mois de la Photo nel 2019. Le sue opere sono esposte in mostre personali e collettive e pubblicate su riviste nazionali e internazionali. Nel 2019 fonda lo studio Dot Grain a Roma dove vive e lavora.

ACTA INTERNATIONAL

direzione: Giovanna Pennacchi

via Panisperna, 82-83 – 00184 Roma

dal mercoledì al sabato 16,00-19,30

Tel +39 064742005

info@actainternational.it

www.actainternational.it

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